Presupposti e obiettivi del progetto
Il progetto è funzionale alla formazione di nuove figure professionali, a loro volta dedicate alla formazione e all’educazione dei bambini. Il progetto si fonda infatti sull’idea secondo cui il sapere filosofico può fornire gli strumenti adeguati a sviluppare la capacità critica dei bambini e a favorire la costruzione di forme di agire collettivo improntate ai valori della convivenza pacifica e del rispetto reciproco. Tra gli obiettivi del progetto vi è quello di incoraggiare nei bambini l’accettazione delle regole condivise, accompagnandoli nella crescita non solo come studenti, ma anche come cittadini liberi, attivi e consapevoli, pronti a porre domande e a esercitare il loro spirito critico di fronte alle esigenze e ai problemi posti dalle società contemporanee. Si tratta di problemi che interessano trasversalmente la nostra società e che riguardano, per esempio, il rispetto dei diritti umani e la protezione dell’ambiente, la bioetica e la pace, l’integrazione socio-culturale e la giustizia, la libertà e la democrazia, la verità e l’uguaglianza. Quesiti impegnativi, a cui spesso non si possono fornire risposte né facili né rassicuranti. I bambini, infatti, non devono essere sottratti all’esperienza del vivere con tutte le sue contraddizioni, i suoi ostacoli, i suoi errori, i suoi fallimenti, poiché solo così potrà progressivamente realizzarsi l’emancipazione dagli stereotipi consolidati.
L’esercizio della filosofia insegna a porre domande, a esercitare lo spirito critico e incoraggia la riflessione: si tratta di capacità che non dovrebbero essere prerogative del solo filosofo, ma della comunità in generale. Il processo di apprendimento implica, infatti, da parte di chi apprende, la possibilità di saper modificare e mettere in discussione ciò che si è acquisito, con l’obiettivo di non accettare acriticamente l’esistente. Si impone dunque con urgenza la necessità di ripensare un percorso di formazione culturale e professionale per gli educatori, capace di fornire le competenze necessarie per saper ascoltare le esigenze e le proposte dei bambini, sollecitare le loro reazioni e investire correttamente le proprie energie nell’elaborazione di strategie di apprendimento sempre nuove. È quanto si propone il progetto FilosoFare, che offre ai suoi partecipanti l’opportunità di confrontarsi con attività sia teoriche sia esperienziali, ponendo sempre la riflessione filosofica al centro del lavoro didattico e educativo.

La filosofia con i bambini
La pratica filosofica, se intesa come disponibilità al dialogo, può incentivare un confronto costruttivo tra adulti e bambini, al di là delle differenze e dei ruoli prestabiliti, e può pertanto porre le basi per una concezione non puramente trasmissiva dell’insegnamento. La classe o il gruppo possono essere considerati piccole comunità che non si limitano a usufruire della cultura, come se si trattasse di un prodotto o di una merce, ma che sono anche in grado di costruirla in prima persona. Ciò presuppone una nuova concezione della cultura stessa, che non deve essere intesa solo come un mezzo per raggiungere determinati scopi, ma che deve essere esaltata come un valore in sé, nella sua dimensione tanto di appagamento e piacere quanto di fatica e lavoro.
Il lavoro filosofico con i bambini sviluppato con il progetto FilosoFare si fonda sui risultati già raggiunti con il progetto Piccole ragioni. Filosofia con i bambini. L’uso del linguaggio filosofico – che mira a costruire e consolidare capacità di autonomia e di riflessione critica – non deve però essere inteso come forma di esclusione di altri linguaggi dal lavoro educativo. Attraverso le discussioni su temi di attualità, la produzione di brevi testi poetici e narrativi, l’esercizio alla pratica teatrale, l’ascolto di brani musicali, l’elaborazione di immagini, l’invenzione di giochi e lo stimolo a utilizzare l’immaginazione, il bambino finisce con il riconoscersi individuo autonomo e pensante, con diritti e aspirazioni proprie. In particolare, il metodo della conversazione informale tra i bambini stessi, oltre che tra i bambini e gli adulti, favorisce la socializzazione attraverso la condivisione delle esperienze della vita quotidiana e aiuta a sviluppare la capacità di argomentare, di intervenire in un dibattito esponendo con chiarezza e con coerenza la propria opinione, di rispettare le ragioni dell’altro, di formulare ipotesi, di sostenere cioè una comunicazione significativa e non banale. In questo senso, la filosofia svolge un ruolo determinante nell’esaltare la dimensione dello stupore e della meraviglia nei confronti della realtà che ci circonda e nel mettere in guardia contro i pericoli che si celano dietro l’indifferenza, il conformismo e l’omologazione. Da parte sua, l’adulto assiste i giovani alunni nel percorso di maturazione cognitiva, affettiva e relazionale, interagendo costantemente con loro e mettendo a disposizione, in modo non unidirezionale o autoritario, oltre alle proprie conoscenze, anche quegli strumenti che consentano ai bambini di assecondare il loro naturale desiderio e bisogno di conoscere e comprendere. Da parte loro, i bambini possono aiutare gli insegnanti e gli educatori a considerare il sapere come un bene comune e prezioso, a cui tutti dovrebbero avere accesso.

L’articolazione del progetto
Il corso, interamente gratuito e della durata di 120 ore, si articola in tre parti. La prima parte, programmata tra novembre e dicembre 2013, prevede lo svolgimento di lezioni frontali per un totale di 40 ore, tenute da docenti universitari, provenienti da ambiti disciplinari diversi e già da anni impegnati in prima persona nel campo della filosofia con i bambini. A tenere le lezioni del corso saranno Claudio Baraldi, professore di Sociologia dei processi culturali e comunicativi all'Università di Modena e Reggio Emilia; Maria Antonella Galanti, professoressa di Pedagogia all’Università di Pisa; Alfonso Maurizio Iacono, professore di Storia della filosofia all’Università di Pisa; Luca Mori, ricercatore dell’Università di Pisa; e Sergio Viti, già insegnante elementare nelle scuole della Versilia. Tra gennaio e marzo 2014 sono previste 40 ore di attività laboratoriali, che prevederanno sia lavori individuali sia lavori di gruppo, mentre le restanti 40 ore sono destinate al lavoro di apprendimento e di studio individuale sotto la supervisione dei docenti. Al corso si affianca un tirocinio di 80 ore da svolgersi tra la primavera e l’estate 2014 nelle biblioteche nella provincia di Modena o presso l’agenzia di comunicazione Intersezione di Modena. Il tirocinio, a cui potranno accedere sei tra i partecipanti al corso, sarà finalizzato alla realizzazione del materiale didattico, sia a stampa sia multimediale, e alla messa a punto di metodologie sperimentali per la pratica filosofica con i bambini: è prevista la pubblicazione di un volume rivolto agli educatori e alle famiglie, oltre alla diffusione via web di documenti e materiali didattici attraverso il sito internet www.progettofilosofare.it che costituirà una piattaforma di riferimento per i partecipanti e i docenti. Infine, nel corso del 2014, si terranno alcuni incontri pubblici, aperti a tutti, e in particolare alle famiglie, per esporre i risultati delle attività svolte, per realizzare laboratori e attività con i bambini e per discutere con esperti le varie metodologie di pratica filosofica con i bambini.

L’organizzazione
Il progetto, la cui direzione scientifica è a cura della Fondazione Collegio San Carlo di Modena, è organizzato da ForModena-Formazione professionale per i territori modenesi, in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna. L’attività è cofinanziata dal Contributo di Solidarietà del Fondo Sociale Europeo per le aree colpite dal sisma del maggio 2012. La realizzazione dei materiali informativi e dei prodotti multimediali è affidata all’agenzia Intersezione di Modena.